L’azienda Domori possiede una piantagione in Venezuela e segue con attenzione e cura l’intera filiera della produzione, dalla parte agricola a quella industriale.
Non è un caso che questo avvenga in un’azienda che vende esclusivamente prodotti di alta qualità, cioè processa esclusivamente cacao fine. Una vera rivoluzione per il mondo del cacao: Domori ha creduto nella qualità eccezionale del cacao criollo e nella possibilità di coltivarlo a dispetto delle teorie consolidate di scarsa resa, debolezza e bassa resistenza alle malattie. Nel 2007 l’Hacienda San José ha fornito una quantità di cacao crollo superiore a quella altrimenti reperibile sul mercato mondiale e nel 2010 ne produrrà circa 200 tonnellate.
L'Hacienda San José si estende per 320 ettari sorge nella penisola di Paria, la parte orientale del Venezuela, la prima terraferma del continente americano solcata da Cristoforo Colombo il 1° agosto del 1498 nel suo terzo viaggio. La densità per ettaro è di 1.000 piante. Gli innesti sono effettuati su portainnesti resistenti di forastero (IMC 67 o SCA 6) o di trinitario locale (Rio Caribe).
L'Hacienda è localizzata nell'unità ecologica di foresta secca tropicale, caratterizzata da una precipitazione media annuale fra i 1400 e i 1500 mm, temperatura media annuale fra i 25° e i 27°C, una altitudine che va da trenta metri fino a duecento metri sul livello del mare, un’umidità relativa fra il 65 e il 70%. La stagione secca è di circa 4-6 mesi. Il suolo è in prevalenza costituito da argilla e sabbia. E' ricco di nutrienti ed il pH è 6,25. Le acque superficiali del Rio El Pilar attraversano l'Hacienda tutto l'anno ma non vengono utilizzate per irrigazione. In parte si sfrutta l'acqua sotterranea di un pozzo profondo 100 metri.
L'Hacienda San José sorge nella penisola di Paria, la parte orientale del Venezuela, la prima terraferma del continente americano solcata da Cristoforo Colombo il 1° agosto del 1498 nel suo terzo viaggio. Si estende su una superficie totale di 320 ettari, fra alberi di mango, papaya, mogano, frangipane, banano, bromeliadi, eliconie, palme e leguminose.
L'Hacienda aveva originalmente più di 40 'cortes de cacao' con differenti nomi, ubicazioni specifiche e cacao innestato differente a seconda delle caratteristiche pedoclimatiche per un totale di 185 ettari. Recentemente abbiamo raggruppato tali cortes in 10 'corridas': Juan Franceschi, Bucaral, La Vieja, Juan Justo, Juan de Los Santos, Natalia, Miguel Ortiz, El Chorro, Miguel Hernandez, Cachimba. La densità per ettaro è di 1.000 piante. Gli innesti sono effettuati su portainnesti resistenti di forastero (IMC 67 o SCA 6) o di trinitario locale (Rio Caribe). L'ombra temporanea è costituita da banano e l'ombra permanente da leguminose.
L'Hacienda è localizzata nell'unità ecologica di foresta secca tropicale, caratterizzata da una precipitazione media annuale fra i 1400 e i 1500 mm, temperatura media annuale fra i 25° e i 27°C, una altitudine che va da trenta metri fino a duecento metri sul livello del mare, una umidità relativa fra il 65 e il 70%. La stagione secca è di circa 4-6 mesi. Il suolo è in prevalenza costituito da argilla e sabbia. E' ricco di nutrienti ed il pH è 6,25. Le acque superficiali del Rio El Pilar attraversano l'Hacienda tutto l'anno ma non vengono utilizzate per irrigazione. In parte si sfrutta l'acqua sotterranea di un pozzo profondo 100 metri.